Cheese

sorridi

Segui uno stile di vita corretto: non frequentare negri che con i nostri 35 euro al giorno vanno in giro con la canottiera in bella vista, donne che fumano le sigarette e gente che non si pettina da dodici anni. Vai al mare e sorridi quando fai le foto!

Negli occhi hanno gli aeroplani

Le donne italiane a cinquant’anni devono darsi un contegno: capelli grigi e vestiti castigati, che se no fanno ridere. Se sono in carne non devono indossare gli shorts, che c’è da vergognarsi. Se commettono l’errore di condividere filmati libertini, ne segue una gogna mediatica che le spinge al suicidio. E dopo il suicidio, si meritano anche gli insulti post mortem. D’altra parte, come dice un bravo cristiano, il suicidio è inconcepibile, soprattutto se a suicidarsi è una vacca. Se le stuprano, se l’erano andata a cercare per come si erano vestite. Le donne devono figliare, il loro privato è politico e lo si discute con una bella campagna del Ministero della Salute. Devi procreare, la tua fertilità è un bene comune, smettila di studiare e lavorare e fai dei figli.

E poi voglio dire una cosa sulle donne musulmane che vanno in spiaggia con il burkini: non si possono guardare, se lo devono levare, perché qui siamo in Italia e la donna può fare il cazzo che le pare!

Marchetta

dr pira fumetti della gleba

Agli inizi del millennio passavo abbastanza tempo a casa di Bruzzi (e se non sapete chi era Bruzzi.com vi siete persi un pezzo di Internet). Prima che mettesse in piedi una web agency e si finisse tutti nel tritacarne degli eventi, trascorrevo nel suo appartamento intere giornate divise tra lavoro, cazzeggio, 4 salti in padella e visioni di film assurdi o telefilm vintage tipo T.J. Hooker. Quasi sempre vittime dei fumi dell’oblio. Bei tempi.

Tra le varie occupazioni, c’era quella di leggere avidamente la decina di copie cartacee dei Fumetti della Gleba del Dr. Pira quotidianamente sparse sul tavolo della cucina abitabile. E ridevo molto. Perché il Dr. Pira era un genio. L’ho anche incrociato qualche volta su ICQ e in un’occasione dal vivo.

Una vita dopo, alcuni mesi fa, sono stato in una piccola libreria di Bologna per assistere alla sua presentazione del mieraviglioso e pregiatissimo volume Gatto Mondadory e i Puffi dell’Aldilà. E il Dr. Pira è ancora lo stesso fottuto genio di quindici anni fa.

Negli anni ho smembrato la mia collezione di millemila fumetti e libri da nerd. Regalati, venduti, persino buttati. Ho deciso di tenere un’unica mensola con alcuni albi e volumi che hanno un significato concreto per me, come un introvabile Uomo Ragno Color De-Luxe del 1982, primo regalo della mia metà, o dei fighissimi libri pop-up di Guerre Stellari che mi regalò il suddetto Bruzzi di ritorno da un viaggio a Londra.

In questa selezione spicca adesso anche Gatto Mondadory e i Puffi dell’Aldilà, con una mirabolante dedica del Pira che unisce Capitan Giustizia e leggiadria in un bel disegno fatto al momento quella sera a Bologna. Presto, e qui arriviamo alla marchetta, sarà affiancato dall’Almanacco dei Fumetti della Gleba. Un librone che raccoglie TUTTI i fumetti della gleba realizzati e che sarà distribuito con la formula prima o mai ancora per un paio di settimane. A quel prezzo DOVETE comprarlo oppure voi Tex Willer ve lo meritate.

Il 15 luglio scadrà il countdown e non verrà ristampato mai più. Io ve l’ho detto. Poi quando i vostri amici si accoppiano con le fotomodelle perché le conducono a casa loro a guardare l’Almanacco, non venite a piangere.

Morirete tutti

bellarenzi

Anche se ho detto a tutti di votare al referendum, allungo una benevola pacca sulla spalla di quelli che non hanno votato. Oggi infatti erano il trend #coglionedelgiorno su Facebook. I diritti, i doveri, la democrazia…

Vorrei ricordare alcuni referendum del passato:

1987. Abrogata la norma che limita la responsabilità dei magistrati. Nel 1988 la responsabilità viene limitata ai soli casi di dolo o colpa grave.

1993. Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, che viene allegramente trasformato in rimborso elettorale ai partiti dopo mezz’ora. Sì, nel 1993, non vent’anni dopo. Grazie per aver partecipato esprimendo il vostro parere con questo strumento democratico!

1993. Il 70,1% dei cittadini vuole eliminare il Ministero dell’Agricoltura. Detto fatto! A dicembre dello stesso anno è stato istituito il Ministero delle Risorse agricole, alimentari e forestali. Le competenze? Le stesse del Ministero dell’Agricoltura. Tipo quando l’Uomo Ragno aveva il costume nero invece che rosso e blu.

1995. Referendum per privatizzare la RAI e toglierla dal controllo parlamentare. 54,9% dei sì e indovinate un po’? Bravi, avete indovinato.

2011. Referendum per l’acqua pubblica. Che poi riguarderebbe tutti i servizi pubblici locali. Questo nasceva già bene. Se vince il no fottetevi tutti e se vince il sì occorre emanare una nuova norma che tenga conto dell’Europa (che vuole il privato) o rispolverare l’articolo 113 del testo unico degli enti locali, che consente la collaborazione tra il pubblico e il privato. E infatti l’acqua del sindaco non è sempre sua.

E ci sarebbe altro da ricordare, tipo dire no al nucleare nel 2011 dopo averlo detto nel 1987, le competenze sul controllo ambientale tolte alle USL e di fatto rimaste a loro, il referendum del 95 sulle trattenute sindacali per il quale Camera e Senato non hanno mai emanato alcuna legge e nessuna legge per quello delle nomine bancarie del 93… ma sono di corsa perché sto facendo le valigie.

Quindi siate buoni con gli scoglionati. Magari sono i soliti ignoranti che non vogliono esercitare il loro diritto/dovere e dare un duro colpo a quei politici che rubano e fanno affari da sempre. Magari hanno solo capito che i politici rubano e fanno affari da sempre.

Whose Side Are You On?

Volevo vivere nel mio beato silenzio, ma mi affaccio per commentare brevemente la questione della Vignetta di Vauro su Casaleggio che ha tanto scandalizzato il popolo di Facebook. La vignetta è bella, non ha offeso il defunto e il vero problema è l’analfabetismo di ritorno. Che, purtroppo, resterà a farci compagnia anche quando vi sarete dimenticati di Vauro e sarete tornati ai vostri rispettosi commenti sugli immigrati, i froci, le donne che sono tutte puttane e via discorrendo.

Non ho nulla contro i grillini, a parte il fatto che vogliono mettere al governo gente come me, ma ragazzi, davvero, da quella vignetta si possono desumere tre o quattro differenti significati e nessuno si fa beffa del caro estinto. Semmai se ne riconosce l’importanza. Ci eravate arrivati? Siamo praticamente al tributo, SVEGLIAAAH!!11!1

Visto che ormai sono in add new post qui sul mio bel WordPress 4.5 (che prima di iniziare a scrivere era 4.4.2 ma quelli di WordPress fanno un aggiornamento ogni mezz’ora) ne approfitto per dire una cosa sul referendum, che tanto il titolo del post si presta pure a questo. Io ci andrò e voterò. Il voto è segreto, però ci tengo a suggerirvi di andare. Non tanto perché è un diritto o un principio della democrazia o un atto di responsabilità e bla bla bla. Quanto perché Renzi ha consigliato di non andarci. E Renzi mi sta sul cazzo.

Sempre in topic con il titolo del post, non vedo l’ora che esca Civil War, così mi guardo quei venti minuti che non hanno ancora trasmesso nei primi 36 trailer ufficiali.