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Un altro pizzico di sana censura

26 April 2009 | No Comments | Postato in Cronaca vera/nera, L'internet, Va tutto bene

Ma quindi Giuliani aveva ragione o no, a proposito del terremoto che ha fatto salire di 4 punti l’ammore della nostra terra dei cachi nei confronti del premier? Forse che sì, forse che no, forse che ce lo diranno i russi.

Nel frattempo, per nulla stanca dal lavoro di censura in Cina, la grande G (da non conforndersi con il punto G), sotto forma della grande Y e della grande T, prosegue allegramente la censura in un altro paese profondamente comunista: l’Italia. Ed ecco che un’intervista a una madre di famiglia sparisce dal portale.

Ops, mi è scivolato un pedofilo fuori dal monitor

24 April 2009 | No Comments | Postato in L'internet

Già una decina di anni fa, basta avere un pizzico di memoria (o internet), Giuseppe De Rita, all’epoca presidente del Cnel, definiva la legge 269 dell’agosto 98 (nota anche come legge anti-pedofilia) una “(…) Legge virtuale per un allarme virtuale, scritta per nascondere una realtà spaventosa: la pedofilia è nelle famiglie, il 90% degli abusi sui minori avviene in famiglia”.

Cosa è cambiato in questi anni? Nulla, a parte il valore del mio Mac 9600, che è passato da prodigio della tecnica a ingombrante soprammobile.

Questo per dare una risposta seria all’On. Carlucci e alla legislazione sulla rete (un resoconto dell’incontro qui). Sempre una decina di anni fa, basta avere un pizzico di memoria (o internet), un convegno sull’argomento, citando dati del Censis, ripeteva le stesse cose: “I 90% dei casi degli abusi sessuali avviene in famiglia; l’8% degli abusi è compiuto da persone esterne alla famiglia ma conosciute dal minore (e spesso si tratta di cosiddette figure “di riferimento”); solo il 2% dei casi chiama in causa persone sconosciute ai minori. La violenza sessuale contro i minori è una realtà che si sviluppa dentro – e non fuori o contro – gli istituti sociali più tradizionali (la famiglia, la scuola, la parrocchia, i luoghi di aggregazione).

La rete è il posto meno pericoloso in assoluto, per i vostri figli. Se hanno dei genitori che li seguono, ovviamente. Che bambini di tre anni vengano adescati da un pedofilo che si spaccia per il Grande Puffo lo trovo improbabile, visto che solitamente i bambini di tre anni non usano il computer. E gli adolescenti corrono gli stessi rischi ai quali si espongono quotidianamente, uscendo di casa per andare di nascosto a drogarsi in discoteca raccontandovi che vanno a studiare dal compagno di classe.

Quindi, quale è il problema pedofilia sulla rete? Che c’è qualche stronzo che si scambia foto e filmati che appagano la sua malattia mentale. E qualche figlio di puttana che ci costruisce sopra dei siti per lucrarci. Per queste teste di cazzo, la legge c’è già. Quando li sgami, li metti in galera. E butti le chiavi, semmai. Limitare le libertà collettive per punire i singoli è sempre sbagliato. Quanto alla carta d’identità telematica, buone notizie: non serve. Bene o male, siamo tutti rintracciabili. Tranne chi non vuole farsi rintracciare. Ovvero quelli per i quali si fa la legge, che continueranno a studiare modi per non farsi rintracciare.

La rete è il mondo che ci entra in casa. Nel mondo c’è di tutto, da quelli che si eccitano con pratiche innocenti tipo gonfiare palloncini o indossare collant, fino ai pedofili. C’erano prima di internet e ci saranno dopo. Mettere una legge è come chiudere una strada. Si fa l’inversione a U e se ne cerca un’altra.

A meno che la pedofilia non sia un pretesto. A pensar male si fa peccato…

Si ringrazia la regione Abruzzo per lo share

8 April 2009 | 3 Commenti | Postato in Cronaca vera/nera, Va tutto bene

Rectoverso ha anche la versione uncut

Arrivano le prime buone notizie, invece, per gli sfollati: mentre il Governo dei supergiovani vi ricostruisce le case, le spiagge vi attendono per la costruzione dei castelli. Donne, bambini… tutti al mare! E non scordatevi la crema solare. Siete scampati al terremoto e poi vi rischiate un’insolazione?

Per i comunisti, invece, contenuti extra: se siete tra quelli che leggevano il sito del comune dell’Aquila e si stupivano che si potesse denunciare Giuliani per procurato allarme, visto che già il 31 il Comune si prendeva male e chiudeva le scuole, dopo un periodo non proprio leggerino, potreste leggervi un po’ di siti disfattisti tipo questo e questo.

Io e i miei 5162 amici ringraziamo

5 March 2009 | 1 Commento | Postato in L'internet

Cambio di look per Facebook via il limite dei 5mila amici.

Era ora cazzo. Non mi sono mai iscritto a Facebook proprio per via di questo tetto massimo. Con soli 5000 amici a disposizione si fa presto a scontentare qualcuno.

Nuclear Assault

24 February 2009 | 19 Commenti | Postato in Cronaca vera/nera, Va tutto bene

Spreco un paio di parole in occasione dell’accordo tra il nostro popolo di navigatori e quello di gente che si tiene il pane sotto le ascelle dopo averlo comprato, probabilmente per tenerlo in caldo. Le spreco più che altro perché ho ricevuto svariate informazioni circa la mia inettitudine.

Come se non bastassero le mail per il pene (indurirlo, allungarlo, cavalcarla come un cowboy), quelle degli analfabeti che fanno phishing e gli inviti veri e falsi di facebook, dopo aver scritto il post sul nucleare ho infatti iniziato a ricevere alcune mail di gente che abita ad anni luce dalla figa.

Lontani dagli interessi salubri di qualunque maschio che si rispetti (fellatio, xbox e playstation, film di gente che si mena e si spara e sky sport), questi individui si sono presi la briga e il gusto di scrivere alla mia modesta persona per illustrarmi i benefici del nucleare, per spiegarmi che sono vecchio, comunista e, in un caso, anche coglione.

Una risposta globale per tutti. Non so come abbiate fatto a sapere che io e il presidente del consiglio ci sentiamo via icq, ma niente paura: discutiamo principalmente delle chiappe di questa o quella letterina. Non mi ha mai chiesto un parere sulle politiche energetiche, quindi non influisco sui piani del governo e convincermi non modificherà le sorti della nazione.

Se invece scrivete mail per il gusto di farmi cambiare idea, desistete. Cambio idea soltanto se nessuno me lo chiede.

E ancora: non ho un blog fatto per cambiare il mondo a colpi di banner 120×60 pixel di indignazione. Banalmente, scrivo i cazzi miei, tra una sessione e l’altra di Adult Friend Finder.

Quanto allo specifico: sono e resto contrario al nucleare. Trovo ridicolo sbattere al cesso miliardi per una tecnologia obsoleta e sporca e quando mi scrivete queste mail senza uno straccio di parere tecnico o scientifico mi cascano le balle. Chi si fa bello parlando di centreali nucleari di terza generazione dovrebbe andare a chiedere ai finlandesi. Sono gli unici europei che ne stanno costruendo una, è in ritardo di anni e gli sta costando circa tre volte quello che avevano previsto.

Senza contare che siamo a corto di energia subito e facciamo piani per avere dal nucleare il 10% dell’energia che ci serve più o meno nel 2030 (ma studi ottimistici, va detto, dicono il 20%). Un ottimo piano d’emergenza. E’ come restare senz’acqua e piantare un cactus in cortile perché fra quindici anni potremmo estrarre del liquido potabile.

Ma non è finita. L’uranio, che non è rinnovabile, secondo l’Agenzia per l’energia nucleare basterà per poco meno di una sessantina d’anni. E adesso le centrali in funzione nel mondo sono meno di 450. Aumentiamole, e l’uranio diminuirà più in fretta, aumentando il suo costo. Altro petrolio insomma, se possibile anche più lercio.

Il nucleare produce annualmente più o meno il 6% dell’energia e il 17% dell’elettricità globale. Poco più dell’energia prodotta nello stesso tempo da Rocco Siffredi stantuffando bionde viennesi e molto meno dell’idroelettrico. Però è economico, direte voi. Infatti, al punto che l’associazione Climate Progress (favorevole al nucleare) ha spiegato che l’energia nucleare è troppo cara. Perché non vi scaricate il Business Risks and Costs of New Nuclear Power e ve lo leggete? Dico, se sono contrari al nucleare persino quelli favorevoli al nucleare, la cosa puzza più della vittoria di Marco Carta a Sanremo.

Qualcuno mi scrive: “Le abbiamo in Francia… perché non qui?”. Il discorso non fa una piega. Il fatto che il nostro culo sia in mano a gente che allunga il Rodano con l’uranio non mi sembra un buon motivo per raddoppiare il rischio. E questa è la Francia. E se ve lo state chiedendo: sì, è la stessa Francia che deve comprare energia elettrica dalla Germania (che è uscita dal nucleare per passare a eolico e solare).

La Germania, infatti, ha scelto la strada delle energie rinnovabili, così come la Spagna, e sono diventate leader nel settore, dando da lavorare a 250mila persone, risolvendo un po’ dei loro problemi immediati e sicuramente molti di quelli futuri.

A farmi compagnia in questi pensieri da vecchio e tetro comunista ci sono, per fortuna, scienziati e premi Nobel. Migliaia di scienziati che firmano petizioni contro il nucleare e altri, come Rubbia, che spiegano tranquillamente che “(…) i miglioramenti sono marginali, non vanno ad intaccare il cuore del problema. I punti critici riguardano le scorie, l’approvvigionamento dell’uranio, l’efficienza delle macchine, la proliferazione nucleare…”.

Tra gli esperti a favore del nucleare, invece, troviamo Berlusconi, Scajola, Piero Angela, Umberto Veronesi (attaccato dallo stesso Rubbia), Sbirulino e Matt Murdok (quest’ultimo, però, giustificato dal fatto che le scorie radiottive lo hanno trasformato in Devil).

Ciò detto, liberi di pensare il contrario, liberi di commentare come cazzo vi pare, liberi di mandarmi le mail con la paternale. Continuerò a vivere serenamente la mia vita sessuale e non cercherò di passarvi un volantino quando uscite dall’Esselunga.

Per quanto mi riguarda potete anche credere che quelli di BangBus tirano su quel furgoncino da tossicomani delle ragazze qualunque e le convincano ad esternare la meretrice che c’è in loro, ma continuerò a pensare che si tratta di tizie che hanno cliccato sul link “$ Modeling Opportunities $“.

P.S. C’è anche l’update delle ore 17 circa.