C’è violenza e violenza

La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese, dice Debora Serracchiani. E c’ha ragione. Cioé, se qualcuno mi deve stuprare, io voglio uno italiano, magari che lavora, mette su casa con un mutuo, paga le tasse, possibilmente cattolico… Perché vabbé essere stuprati, ma da uno che non condivide i nostri valori proprio non si può accettare.

E siccome condivido, mi permetto di fornire alcuni suggerimenti a Debora per prossime esternazioni sul tema:

– La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma se si era fatto il bidet secondo me è un po’ meglio.

– La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi crede nelle scie chimiche.

– La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma se ti stuprano di notte e non avevi una pistola per sparargli, approfittando delle recenti novità, allora un po’ te la sei andata a cercare. Di giorno ok, è inaccettabile e basta. Se è un negro. Se no bisogna guardare com’eri vestita tu.

– La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma se è compiuto da un apolide non saprei dire se è socialmente e moralmente ancor più inaccettabile. Diciamo che è abbastanza inaccettabile.

– La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma se prima stavate limonando è di media inaccettabilità.

– La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma quando la compie Khal Drogo su Daenerys Targaryen mi attizza troppo!

Cheese

sorridi

Segui uno stile di vita corretto: non frequentare negri che con i nostri 35 euro al giorno vanno in giro con la canottiera in bella vista, donne che fumano le sigarette e gente che non si pettina da dodici anni. Vai al mare e sorridi quando fai le foto!

Non è che si può scherzare su tutto

Non amo le battute sull’aspetto fisico di qualcuno, sono facili e gratuite. Oggi ne sto leggendo molte su quel ciccione di Adinolfi. Spostano l’attenzione da quello che in realtà è: un intollerante. Intollerante verso gli omosessuali, voglio dire, i cibi credo possa mangiarli tutti.

E non mi piacciono le battute di spirito sulla morte di qualcuno. Ne ho lette parecchie su Buonanno ieri. Ne volevo fare una anch’io, ma ho lasciato perdere. Quelle belle le aveva già usate tutte lui per ricchioni, zingari, islamici e profughi annegati.

Whose Side Are You On?

Volevo vivere nel mio beato silenzio, ma mi affaccio per commentare brevemente la questione della Vignetta di Vauro su Casaleggio che ha tanto scandalizzato il popolo di Facebook. La vignetta è bella, non ha offeso il defunto e il vero problema è l’analfabetismo di ritorno. Che, purtroppo, resterà a farci compagnia anche quando vi sarete dimenticati di Vauro e sarete tornati ai vostri rispettosi commenti sugli immigrati, i froci, le donne che sono tutte puttane e via discorrendo.

Non ho nulla contro i grillini, a parte il fatto che vogliono mettere al governo gente come me, ma ragazzi, davvero, da quella vignetta si possono desumere tre o quattro differenti significati e nessuno si fa beffa del caro estinto. Semmai se ne riconosce l’importanza. Ci eravate arrivati? Siamo praticamente al tributo, SVEGLIAAAH!!11!1

Visto che ormai sono in add new post qui sul mio bel WordPress 4.5 (che prima di iniziare a scrivere era 4.4.2 ma quelli di WordPress fanno un aggiornamento ogni mezz’ora) ne approfitto per dire una cosa sul referendum, che tanto il titolo del post si presta pure a questo. Io ci andrò e voterò. Il voto è segreto, però ci tengo a suggerirvi di andare. Non tanto perché è un diritto o un principio della democrazia o un atto di responsabilità e bla bla bla. Quanto perché Renzi ha consigliato di non andarci. E Renzi mi sta sul cazzo.

Sempre in topic con il titolo del post, non vedo l’ora che esca Civil War, così mi guardo quei venti minuti che non hanno ancora trasmesso nei primi 36 trailer ufficiali.

Papà sono gay. Anch’io.

Gente che lavora sull’internet e che fa SEO mi ha detto che devo aggiornare il blog, altrimenti Google identifica CinicoNet come sito spam. Un aggiornamento ogni tanto, qualche link a siti autorevoli tipo Wikipedia, qualche frase in grassetto e magari anche in corsivo. Così ho pensato di fare un bel post con i soliti ingredienti: omosessualità, blasfemia, droghe varie, parolacce come se mi avessero rubato il dizionario e sesso acrobatico. Squadra che vince non si cambia.

Spesso le persone mi chiedono opinioni sui più svariati argomenti e quando gliele manifesto si incazzano perché sono in disaccordo con loro. Quindi sono giunto alla conclusione che spesso le persone non vogliono sentire un tuo parere, ma vogliono sentire il loro parere con la tua voce.

Mi domandano cosa penso di unioni gay, matrimoni gay, figli ai gay, brian & garrison… E quando fornisco loro il mio pensiero estraggono la mAtragliatrice e iniziano a crivellarmi con i loro ma.

Se iniziate un discorso con “Ho molti amici gay, MA”, non avete nessun amico gay. I vostri amici gay vi odiano e potete smettere di regalargli cose da checca a Natale.

Questa torma di omofobi che va a manifestare a favore della famiglia tradizionale è piuttosto inquietante. Uomini che lasciano strade zeppe di transessuali a girarsi i pollici mentre loro sono impegnati a sollevare qualche striscione. Ne hanno il diritto, ma considerato che ad oggi sociopatici, molestatori, assassini, preti pedofili e persino i ricchioni sono figli di “famiglie naturali”, io direi che i tempi sono maturi per dare un’occassione alle famiglie omosessuali. Non credo possano fare di peggio.

E a quelli che “è la scienza a dirlo” rispondete serenamente che non è vero. La scienza dice che è tutto ok. Gli unici studi contrari si contano sulle dita di una mano, così quelli che cercano di propinarceli hanno l’altra mano libera per masturbarsi sulla categoria lesbians di PornHub. La rivista che pubblicò gli studi di Mark Regnerus, uno dei quattro o cinque in controtendenza rispetto a migliaia di studi a favore, si rese conto delle cazzate scritte e gli chiese di rettificare. E lui rettificò: “Se dovessi rifare da capo la mia ricerca starei più attento a definire i figli di genitori dello stesso sesso. Ho parlato di madri lesbiche e padri gay quando in effetti non sapevo niente sul loro orientamento sessuale.” Quindi dalla mano si libera un dito. Sono certo che non vi servano suggerimenti su come utilizzarlo, amanti della famiglia tradizionale.

C’è solo un reale aspetto negativo circa i figli di genitori gay: nonostante il loro benessere psico-fisico sia superiore alla media, la qualità della loro salute mentale subisce duri colpi quando si trovano a contatto con stronzi omofobi. Quindi se davvero fate tutto questo per i bambini, manifestanti, ecco un modo semplice per salvare le loro esistenze drammatiche in quanto figli di gay: statevene a casa vostra. Avete mogli da trascurare, mariti di cui lamentarvi, figli da piazzare davanti alla televisione con hamburger e patatine, turismi sessuali con minorenni thailandesi da organizzare, frasi meschine contro le famiglie di profughi che muoiono di fame da condividere su Facebook. Salvate un figlio di genitori gay, fatevi i cazzi vostri.

E per chi se lo fosse dimenticato: questi sono gli stessi che scendevano in piazza per non staccare le macchine alla povera Eluana. Gente che vuole che tu nasca in modo del tutto naturale, per poi passare il resto della vita a ingollare pasticche e a campare con dei tubi infilati nel naso. Non credo che leggeremo a breve polemiche riguardo a Italo che vende biglietti scontati per il Coerenza Day.

Comunque, questo della famiglia naturale è un argomento che non amo affrontare. Per rispetto a un mio caro amico: Gesù. Sua madre diede l’utero in affitto. Minorenne. Prima di sposarsi. Per fortuna non c’erano Family Day a quei tempi, altrimenti Dio avrebbe dovuto sfilare al gay pride.