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Ailati Dilletarf

18 agosto 2009 Postato in Cronaca vera/nera

In questi giorni si parla di inno nazionale e di come, secondo il nostro Ministro delle Riforme, sarebbe il caso di cambiarlo. Tanto che ha espresso un parere persino Cannavaro, a Repubblica, che mi ha proprio fatto esclamare: “Ah, era ora, aspettavo con impazienza il parere di Cannavaro!” Per fortuna che Repubblica era li sul pezzo pronta a colpire.

Io, vi dirò, sono piuttosto favorevole a una ventata d’aria nuova. E avrei anche un suggerimento alternativo al Va’ Pensiero, ovvero un pezzo che a mio modesto parere è pronto per essere presentato al mondo come nostro inno nazionale: “Osteria numero mille, il mio cazzo fa scintille”.

Oltre a racchiudere tra le sue rime svariati riferimenti alla nostra nazione (l’osteria e il canto da osteria, che palesano l’apertura dell’italiano, l’amore per la musica e la buona tavola; i Mille dell’Unità d’Italia; le scintille dovute alle notevoli e note capacità amatorie del nostro popolo, ben rappresentare dal suo leader), sarà un’occasione per vedere i nostri calciatori cantarlo sapendo anche le parole.

Visto l’altalenante successo con l’altro sesso del nostro Presidente, da non sottovalutare anche “Osteria numero venti, se la figa avesse i denti”.

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7 Responses to “Ailati Dilletarf”

  1. NicKappa25 Says:

    Secondo me molti calciatori non saprebbero cantare neanche queste..


  2. Rebecca Says:

    Mmm.. Beh, riassumerebbe lo spirito italiano. “Osteria numero cento? Il mio cazzo è di cemento! E ti scopo contro i muri, ha sfondato tanti culi..”. Me lo vedo, il Raggiante Silvio, a cantare il nostro Inno con 72 denti.
    Io voto per “L’italiano Medio”. Nel blu dipinto di blu.
    Rinnovata stima,
    Rebecca


  3. camo Says:

    mah, onestamente non hanno tutti i torti nel ritenere fratelli d’italia non all’altezza…E’ gia un successo che non abbiano proposto “Meno male che silvio c’è” dai, guardiamo gli aspetti positivi…


  4. fede Says:

    Magari per far contento il bossi, che tanto smania per i dialetti del nord, si potrebbe anche proporre “siur padrun, dalle belle braghe bianche, fora le palanche, fora le palanche….”.


  5. Loglady Says:

    io la sapevo in veneziano:
    osteria numero venti, e se a mona gavesse i denti? quanti cassi in ospedae quante mone in tribunae


  6. Francesca Says:

    :))
    Grande idea!!
    Sarebbe certamente più consono alla situazione italiana… :(
    Ciao!!


  7. Sciuscia Says:

    Mi trovo d’accordo anche io XD .


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