Terremoto

In un mattiniero scambio di mail con un amico, quest’ultimo mi chiedeva se riuscivo ad esser cinico anche di fronte al terremoto che ieri ha messo un po’ di strizza a tutto il nord Italia, me incluso. No, certo che no! Io abito al quinto piano. Ero seduto in cucina a fumarmi una sigaretta quando a un certo punto ho cominciato ad ondeggiare. Ho controllato che si trattasse di una sigaretta normale e lo era, ho sentito la mia dolce metà urlare e sono saltato in piedi. Abbiamo afferrato i gatti, li abbiamo messi nella gabbietta e siamo usciti di corsa dall’appartamento. Sul pianerottolo c’erano i nostri vicini. In una sorta di silenzio rumoroso ce ne siamo usciti tutti fuori dal palazzo, che non si sa mai.

Gli unici rimasti in casa sono stati gli inquilini del piano di sotto: credevano che a far traballare il palazzo fossi io, scopando.