Whose Side Are You On?

Volevo vivere nel mio beato silenzio, ma mi affaccio per commentare brevemente la questione della Vignetta di Vauro su Casaleggio che ha tanto scandalizzato il popolo di Facebook. La vignetta è bella, non ha offeso il defunto e il vero problema è l’analfabetismo di ritorno. Che, purtroppo, resterà a farci compagnia anche quando vi sarete dimenticati di Vauro e sarete tornati ai vostri rispettosi commenti sugli immigrati, i froci, le donne che sono tutte puttane e via discorrendo.

Non ho nulla contro i grillini, a parte il fatto che vogliono mettere al governo gente come me, ma ragazzi, davvero, da quella vignetta si possono desumere tre o quattro differenti significati e nessuno si fa beffa del caro estinto. Semmai se ne riconosce l’importanza. Ci eravate arrivati? Siamo praticamente al tributo, SVEGLIAAAH!!11!1

Visto che ormai sono in add new post qui sul mio bel WordPress 4.5 (che prima di iniziare a scrivere era 4.4.2 ma quelli di WordPress fanno un aggiornamento ogni mezz’ora) ne approfitto per dire una cosa sul referendum, che tanto il titolo del post si presta pure a questo. Io ci andrò e voterò. Il voto è segreto, però ci tengo a suggerirvi di andare. Non tanto perché è un diritto o un principio della democrazia o un atto di responsabilità e bla bla bla. Quanto perché Renzi ha consigliato di non andarci. E Renzi mi sta sul cazzo.

Sempre in topic con il titolo del post, non vedo l’ora che esca Civil War, così mi guardo quei venti minuti che non hanno ancora trasmesso nei primi 36 trailer ufficiali.

La fine di Lost

Cattive notizie per chi deve morire a breve: non potrà vedere come va a finire Lost.

Infatti, una delle serie più avvincenti della TV (se si è fermi alla prima stagione), ha una data di chiusura ufficiale: il 2010. In ogni caso non disperate: gli autori hanno garantito che entro il 2009 si faranno venire un’idea su dove andare a parare, pur non promettendo nulla. Tra i prossimi flashback – attenzione spoiler – quello del cane Vincent, che fin dalla prima stagione ha capito tutto, ma non riesce a farsi comprendere dagli isolani. Inoltre, altri personaggi appariranno sull’Isola e Hurley scoprirà una nuova stazione Dharma dal nome inquietante: MacDonalds.

Un easter egg per alleviare l’attesa: ascoltando le puntate di Lost al contrario, potrete sentire i dischi dei Led Zeppelin.

Il primo maggio

Oggi farò un post classico di quelli da blog classico, tipo ho fatto questo ho fatto quello. E vi parlerò del mio primo maggio. Volevo parlarvene prima ma ho questionato sulla faccenda del comico che ha offeso la chiesa. Avrei evitato, ma il Papa mi ha telefonato e non ho potuto farne a meno.

Il primo maggio l’ho passato con la mia fidanzata, con alcuni giovani iscritti alla chat sms di The Club, con delle madri che tenevano in braccio figli di un anno che urlavano per la noia e per le coliche, gente che l’ultima volta che si è lavata pioveva, mangiatori di aglio, uno che si è asciugato il sudore delle ascelle con le mani per due ore e venti minuti, tenendo la t-shirt mezza alzata e spalmandoselo sul petto. No, non ero al Carrefour. Ero al cinema.

Sono andato a vedere Spiderman 3. Io con Spiderman ci sono cresciuto e i suoi film mi piacciono a priori. Se mi fanno vedere due ore di Spiderman che volteggia per me è ok. Me ne fotto della trama. Viva Spiderman. Ma questa volta sono rimasto scioccato. Non saprei dire se il film mi è piaciuto, perché ho passato tutto il tempo sperando che finisse in fretta. Quando una madre non si alzava con un bambino di due anni in braccio, piangente, un coglione riceveva un sms in polifonia. Se devi scambiarti idiozie al telefono per due ore il tuo posto non è il cinema. E’ il lettino dello psicanalista. Stessa cosa se devi fare una foto allo schermo del cinema. Vorrei darti una notizia: qualcuno le ha già fatte, meglio di te e le trovi su Google Images.

Intanto, Spiderman procedeva. Il film inizia a pompare dopo la prima mezz’ora, cioé quando hanno svegliato Sam Raimi per dirgli che avevano già iniziato a girare da un pezzo. Siccome l’idea di un solo nemico era risultata vincente, in questo hanno deciso di metterne tre. Attenzione allo spoiler: tre coglioni. Venom, il nemico più terribile dell’Uomo Ragno negli ultimi anni, è caratterizzato davvero bene: sembra il gatto Felix dopo una ventina di zuccherini imbevuti nell’acido lisergico. L’Uomo Sabbia è fatto benissimo, a differenza del suo background. Ruba, uccide, distrugge mezza Manhattan e sbatte la testa dell’Uomo Ragno su una trave di ferro per quattromila volte. La ragione è semplice: gli servono dieci fantastiliardi per curare la figlia zoppa e vuole che si sappia che è una brava persona. In effetti Peter Parker lo perdona, soprattutto dopo che quest’ultimo gli confessa che ha ucciso suo zio, ma per un nobile motivo. Quale motivo? Mmh… bho?

In ogni caso potrei sbagliarmi. Ho smesso di concentrarmi sul film quando il tizio seduto al mio fianco ha iniziato a respirare come Darth Vader. Finale comunque memorabile. Il momento più intenso è stato quando mi sono alzato per andarmene. Ho fatto anch’io una foto: al cinema. Me la tengo per quando mi capiterà di dover scegliere tra tornarci o farmi inculare da un mastino napoletano.

Per fortuna a Tavazzano, vicino a Lodi, suonavano i Lou Dalfin. Musiche occitane, però suonate come se i Sex Pistols fossero nati in Occitania. Favoloso. Inoltre le danze occitane sono divertenti e travolgenti. Se nessuno ti obbliga a ballarle. Metto i Lou Dalfin tra i miei dieci gruppi preferiti. Insieme a Toy Dolls, Damned e altri sette che non me li ricordo. Se vi capita di averli a tiro, non perdetevi il loro concerto. Mi ringrazierete. Io dopo mezz’ora che li ascolto vorrei essere un occitano. E vi lascio con una frase del corsaro Joan Peirol: “Se non lotti per quello che ami, finisci per amare quello che hai”.

E questo è tutto.

Come dite, non ho parlato male del Papa? Non lo faccio più, da quando ho scoperto che è un lettore del mio blog.